Aprono i Virtual Games anche in Italia

virtual races dogs

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Gli scommettitori italiani possono essere sempre più soddisfatti del lavoro fatto dallo Stato italiano per regolamentare il settore dei “virtual games”

Le scommesse virtuali generate dai computer riguarderanno partite di calcio o corse fra macchine, slitte, cani; sarà possibile giocare dalle 8 di mattina fino a mezzanotte, con una frequenza media di circa cinque minuti tra ogni evento. Dal 4 dicembre 2013 è possibile farlo anche in Italia. Secondo quanto previsto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli le scommesse virtuali saranno offerte ai giocatori via internet, al banco delle agenzie e dei corner sportivi e ippici e anche attraverso terminali self service installati nei luoghi di gioco.

Per giocare sarà necessario puntare almeno un euro, con vincita massima a 10 mila euro, vincite fino al 90% delle giocate e tasse sul 20% della raccolta al netto delle vincite. Nella prossima fase (ancora pilotata dall’AAMS) solo un gruppo ristretto di agenzie (circa una decina) forniranno questo servizio di “virtual races”. Si attende l’ingresso nel mercato di Sisal, non appena – il prossimo anno – si entrerà a pieno regime. Si tratta di un mercato potenziale dal alore di un miliardo di euro di incassi all’anno, stando agli studi del leader mondiale Inspired, second il quale gli incassi ammonteranno a circa il 25% del turnover complessivo delle scommesse sportive (che ammonta ogni anno a circa 4 miliardi di euro). Ne siamo certi, i virtual games saranno un successo anche in Italia!

 

 

Racing Dogs illegali a Napoli

Napoli, corse virtuali dei cani e monitor rubato a una scuola in una sala scommesse clandestinaA quanto apre le virtual races hanno già avuto un certo successo in Italia, almeno nel mondo dell’illegalità! JulieNews ci informa che pochi giorni fa i Carabinieri hanno scoperto una sala di scommesse clandestine a Napoli, dove il titolare, un 25enne, è reo non solo di “esercizio di gioco d’azzardo aggravato” ma anche di “ricettazione di materiale rubato” e “invasione di edificio”!

Tra le varie macchinette rinvenute (tutte scollegate dall’agenzia delle dogane e dei monopoli di Stato) è stato trovata una macchina per giocare a “racing dogs“. Scrive l’articolo che il sistema permetteva la raccolta e la liquidazione di scommesse su corse virtuali dei cani.

Sospettiamo si tratti di una macchinetta d’importazione e non ci stupisce abbia avuto così tanto successo: nello stesso locale sono stati trovati 10.000 euro in contanti!

Crisi dell’ippica, crollano le scommesse. Ora arrivano le corse virtuali

Nel febbraio 2012, RaiSport dedicava alla crisi dell’ippica un breve ma significativo servizio, che vi suggerisco di vedere:

Con la crisi hanno chiuso i maggiori ippodromi, e gli appassionati di scommesse non hanno più cavalli su cui puntare. Mentre da un lato gli studiosi stanno cercando modi creativi per salvare lavoratori e cavalli, le agenzie di scommesse sono riuscite ad ottenere il varo della normativa sul settore delle corse virtuali (febbrario 2013), conosciute dal grande pubblico anche come virtual races.

Grazie a questo, importanti aziende hanno tradotto i propri software per gare virtuali in italiano, attirando l’attenzione di importanti aziende di scommesse, come Sisal. Ci si aspetta che questa nuova tipologia di gioco, già molto diffusa nel Regno Unito, avrà grande successo in Italia, dove potrebbero essere organizzate corse virtuali di cani e cavalli, gare virtuali di moto e formula 1, e partite virtuali di tennis e calcio.

Per avere le ultime notizie, continua a seguirmi su virtualraces.it!

Storia delle corse virtuali: il virtual racing dall’Inghilterra all’Italia

Corse di cavalli, virtual racesIl Virtual Racing, ovvero il gioco di scommesse sulle corse virtuali, è una modalità di scommesse che ha il suo inizio negli Anni Zero in Inghilterra, primo paese a legalizzare le scommesse nel 1961. Per estendere il numero di gare di cavalli oltre il numero giornaliero legalmente consentito, i maggiori bookmakers si accordarono per proiettare delle corse virtuali, dove cani e cavalli disegnati al computer correvano su un grosso schermo televisivo. Questo permetteva di raccogliere scommesse anche una volta superato il numero legale  di gare quotidiane, se non addirittura oltre i normali orari di apertura degli ippodromi.

Le gare riproducevano virtualmente le principali piste inglesi, sia per cavalli (Portman Park, Steepledowns, Sprint Valley, Lucksin’ Downs, Hope Park, Canterbury Hills and Sandy Lanes) che per cani (Brushwood, Millersfield, Trapton Park and Mutleigh Cross).

Fu chiaro fin da subito che si trattava di “roulette di animali” o – come abbiamo iniziato a definirle su questo sito – delle “zoolette”. Con questo modo di dire, s’intende evidenziare come, diversamente dalle gare con animali reali, nel mondo virtuale al momento della scommessa venivano già fornite le esatte percentuali di probabilità di vincita di ciascun partecipante. Il successo fece sì che questo genere di gare si susseguisse sugli schermi a ritmi sempre più veloci, fino ad arrivare ai comuni 2:30 odierni.

In sintesi, quando si scommette su una corsa virtuale si puntano i propri soldi su una rappresentazione visuale di un’estrazione numerica gestita da un computer. Se immaginassimo  di usare per l‘estrazione un sacchetto di palline dove ogni cavallo (o cane) ha un colore diverso, allora avremmo un numero di palline proporzionali alle probabilità di vittoria stabilite prima che la gara cominci! Naturalmente ogni colore può essere estratto una sola volta, quindi non è possibile arrivare contemporaneamente primi e secondi. 

Il sistema si è diffuso velocemente dagli schermi televisivi in sale comuni, alle tipiche macchinette da bar. Più tardi, con la diffusione delle scommesse online, il sistema le virtual races hanno iniziato ad essere proposte anche su Internet, conquistando un successo immediato. In questo ambito, i provider più importanti sono SkyBet (che offre la migliore grafica), William Hill (che ha il vantaggio di proporre una prova gratuita del gioco, prima di puntare soldi reali) e Betfair (che,  però,  non sono ancora riuscito ad usare qui dall’Italia).

Dal 2006 ha iniziato a diffondersi una nuova interessante categoria di giochi di virtual racing, ancora più realistica nelle opzioni di gioco. Parlo di – in ordine di traffico - Newturf, Horseracingpark e Dogracer. Su questi siti web, ogni cavallo/cane che partecipa ad una gara viene allevato, addestrato e commerciato ,in un mercato dedicato, il tutto con l’utilizzo di soldi reali e strategie ispirate al mondo reale. Naturalmente, anche in questo caso, il tutto è un gioco di abilità in logica matematica.

Sull’arrivo delle corse virtuali in Italia ha scritto anche Ian Hudson su Gioconews, rivelando che sei dei maggiori player italiani sono interessati ad adottare questo prodotto il prima possibile: Snai, Sisal, Eurobet, Intralot, Cogetech e Lottomatica. Queste aziende hanno sottoscritto un contratto con Inspired (potete vederne l’ampia offerta di sport virtuali a questo link).

 

Restate sintonizzati per gli sviluppi, e informatevi meglio leggendo i miei post precedenti!

Virtual Betting: nuova piattaforma per Virtual Races

https   www.betradar.com sites betradar.com files betradar_2013_vhc_1.pdf

BetRadar ha di recente rilasciato il suo ultimo prodotto in materia di corse virtuali. Oltre alla grafica rinnovata in funzione delle esigenze del virtual betting, è interessante notare che si tratta del primo prodotto in questo ambito disposto per il multipiattaforma (web, mobile, retail).

Anche in questo caso il prodotto (che sta venendo adottato da tutte le società di virtual races) è disponibile 24/7/365 e garantisce pagamenti immediati per il virtual betting. Interessante il fatto che sarà disponibile anche in Italiano, tanto che Sisal si è già detta interessata al suo utilizzo non appena partirà la sperimentazione anche in Italia.

Se volete avere più informazioni sulle scommesse virtuali e sul virtual racing, leggete i nostri post di settimana scorsa… e continuate a seguirmi!

Scommesse virtuali: trucchi per scoprire la truffa

In un decreto del febbraio 2013, sono state stabilite le qualifiche che dovranno essere garantite da tutti i sistemi di gioco virtuale per scommesse virtuali in Italia. E’ importante conoscerli nel dettaglio, perché l‘assenza di uno di questi requisiti indica il chiaro rischio di effettuare una scommessa virtuale su una piattaforma illegalle. Se giochi su una piattaforma illegale, lo fai a tuo rischio e pericolo: non possono essere attivati i servizi di protezione del consumatore! Ecco un paio di trucchi per distinguere un centro scommesse clandestino da uno legale.Read more: Scommesse virtuali: trucchi per scoprire la truffa

Virtual Racing, scommesse e vincite

I cancelli delle gare di virtual racing non hanno ancora aperto in Italia, ma i grandi player del settore stanno scaldando i motori. Nell’ultimo post vi ho spiegato le precise direttive dell’AMS (Area Monopoli di Stato che ha emanato le leggi del virtual racing). Tuttavia, al di là dei tecnicismi, molti amici appassionati del settore mi stanno facendo delle semplici domande, così ho pensato di fare delle Frequently Asked Questions per voi. Di seguito quindi trovate le linee guida principali che tutti i giochi di virtual racing devono seguire, sia che vogliate scommettere su gare di ippica, che intendiate puntare su corse di cani, o partite di calcio.Read more: Virtual Racing, scommesse e vincite

Scommesse su Eventi Simulati, la Legislazione Italiana

Immagine da SkyBet su virtual horse race

Scommesse su cavalli virtuali

E’ solo questione di tempo: entro l’autunno, anche in Italia si potrà scommettere su eventi simulati online, conosciuti nel mondo anglosassone come “virtual races”. La scommessa su evento simulato è un servizio diffuso all’estero già da anni, ma che la regolamentazione italiana non ha consentito fino ad ora. Sarà una grande novità per gli appassionati del gioco, come già commentavamo in un precedente post.

A mettere una pezza alla legislazione è stata l’Area Monopoli di Stato (AAMS), l’autorità che regola tutto il comparto del gioco pubblico in Italia. Il suo compito è monitorare gli operatori e prendere misure contro il gioco praticato illegalmente al fine di tutelare i consumatori (in particolare minorenni e persone mentalmente deboli).Read more: Scommesse su Eventi Simulati, la Legislazione Italiana

Dati di mercato – Lancio imminente

Riprendiamo un recente articolo di Giocnews in cui si sostiene che il business delle corse di cavalli reali è in declino, mentre è verosimile ritenere che le corse virtuali siano in crescita continua. Nel 2011, un rapporto della Gambling Commission sul gioco nel Regno unito affermava che la spesa sui giochi d’azzardo sarebbe salita del 9,2 percento (da9.04 miliardi di sterline nel 2011 a 9.87 miliardi di sterline nel 2015) e in questo passaggio le corse virtuali potevano essere classificate come uno dei giochi d’azzardo in crescita, quindi si può ipotizzare un aumento fino al 9,2 percento di questa attività nell’arco di questi 4 anni. Nello specifico, osservando il bookmaker Ladbrokes, leader in Regno Unito, si è registrata una crescita nella vendita al dettaglio dal 3,8 percento nel 2012, in linea con le previsioni del rapporto.

Lo sport virtuale è il prossimo prodotto più importante per il mercato del gaming italiano. In Italia le aziende operano attraverso una licenza pubblica e i due principali canali di mercato sono quello fisico e l’online. Negli ultimi anni il mercato italiano del gioco ha registrato una crescita costante, più significativamente nel segmento online. E questo prodotto potrebbe rappresentare un motivo di crescita in più…